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Contratto co.co.co sportivo: cos’è e come funziona nel 2025

Il contratto co.co.co sportivo è oggi la formula più diffusa per regolare i rapporti di collaborazione tra società o associazioni sportive e figure come atleti, allenatori, istruttori, preparatori, direttori tecnici o responsabili sportivi.

A differenza del lavoro subordinato, non si tratta di un rapporto con subordinazione diretta: chi collabora mantiene una certa autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro, pur svolgendo attività continuativa e coordinata con la società.

Il contratto deve essere redatto in forma scritta, secondo il modello-tipo definito dalla federazione di appartenenza. In esso sono specificati gli obblighi delle parti: le mansioni da svolgere, la durata, il compenso e le modalità di collaborazione.

Stretta di mano dopo firma contratto co-co-co sportivo

Chi può essere inquadrato con co.co.co sportivo

Non tutte le figure riconducibili a un’associazione o a una società sportiva possono essere inserite con questo contratto.

Si rivolge principalmente a soggetti che prestano attività tecnica o sportiva: atleti, allenatori, istruttori, preparatori atletici, direttori tecnici, e più in generale chi svolge attività sportiva o di supporto tecnico-sportivo sotto contratto.

Al contrario, le mansioni puramente amministrative, gestionali, logistiche o di supporto tecnico non sportivo (come manutenzione, segreteria generica, pulizie) non sono di norma inquadrabili come co.co.co sportivo: per queste vanno utilizzate altre forme contrattuali.

Cosa prevede il contratto:
caratteristiche e obblighi

La collaborazione prevista dal co.co.co sportivo è coordinata e continuativa, ma non subordinata.

Il collaboratore mantiene la libertà di organizzare la propria attività, nei limiti delle direttive tecniche impartite dalla società sportiva. Il contratto deve indicare chiaramente:

Mansioni

le mansioni affidate

Modalità

le modalità di svolgimento (allenamenti, attività sportive, preparazione tecnica…),

Durata

la durata del rapporto, che può essere anche pluriennale, secondo i limiti stabiliti dalla normativa federale.

La società — da parte sua — è tenuta a garantire le condizioni necessarie allo svolgimento: strutture, attrezzature, copertura assicurativa e rispetto delle regole sportive indicate dalla federazione.

È anche prevista la possibilità per il collaboratore di svolgere altre attività lavorative, anche con altri enti, purché compatibili con gli impegni presi e nei limiti normativi.

Retribuzione, contributi e benefici fiscali

Uno degli aspetti più interessanti del contratto co.co.co sportivo riguarda il regime fiscale e previdenziale.
Il compenso percepito è un corrispettivo e non uno stipendio fisso da lavoro subordinato.

Le parti concordano l’importo, che deve risultare da contratto e può prevedere compensi fissi o variabili in base a risultati, performance oppure impegni.

Secondo la normativa attuale, per i collaboratori sportivi dilettanti esistono agevolazioni molto vantaggiose. Ad esempio, fino a una certa soglia di reddito annuo — definita dalla legge — i compensi possono beneficiare di esenzione fiscale.

Per quanto riguarda i contributi previdenziali, il regime prevede che, oltre a un certo livello di compenso, si applichi la contribuzione alla gestione separata presso l’INPS, con quota a carico della società e del collaboratore secondo le modalità previste dalla legge.

Allenatore che firma contratto co-co-co sportivo

Dal punto di vista delle società — soprattutto di piccole ASD o SSD dilettantistiche — il co.co.co sportivo rappresenta uno strumento di grande flessibilità.

Perché il co.co.co sportivo è utile per le società e i collaboratori

Consente di coordinare risorse umane non sempre corrispondenti a un impiego full-time, adattarsi a stagionalità sportive, gestire istruttori e tecnici con esigenze variabili e contenere gli oneri economici e amministrativi rispetto a un contratto subordinato.

Per il collaboratore, offre la possibilità di gestire con flessibilità il proprio impegno sportivo, magari combinandolo con altre attività, mantenendo però un rapporto continuativo, regolamentato e trasparente.

Cosa sapere oggi (2025): normative, aggiornamenti e attenzione

Negli ultimi anni la normativa sul lavoro sportivo ha subito aggiornamenti significativi.

Il contratto co.co.co sportivo, disciplinato anche dall’Decreto Legislativo 36/2021, definisce regole precise in termini di requisiti, comunicazioni, tutele previdenziali e registrazioni obbligatorie.

In particolare, per attivare un contratto co.co.co sportivo è necessario iscrivere la collaborazione — tramite il modello previsto — nel registro delle attività sportive dilettantistiche (RASD). Questo adempimento è fondamentale per la sua validità.

Bisogna inoltre prestare attenzione alle soglie di reddito per l’applicazione di agevolazioni fiscali e contributive, specialmente qualora il collaboratore abbia più rapporti contemporanei con diverse società sportive: i compensi devono essere sommati ai fini delle soglie totali.

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