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Codice etico Sci Club Dolomiti Cadore
CODICE ETICO DELLO SCI CLUB
1. Principi e valori fondamentali
Lo Sci Club concepisce lo sci non soltanto come disciplina agonistica, ma quale strumento di crescita personale, educativa e sociale.
L'attività associativa si fonda sui principi di rispetto, inclusione, lealtà, correttezza, amicizia e responsabilità. L'Associazione condanna ogni forma di discriminazione, violenza, abuso, molestia, bullismo, nonché qualsiasi pratica illecita, compreso il doping.
Lo Sci Club riconosce a tutti gli atleti il diritto di praticare lo sport in un ambiente sano, sicuro e rispettoso della persona, nel quale possano divertirsi, crescere e sviluppare le proprie capacità senza subire pressioni eccessive legate al risultato agonistico.
2. Destinatari e ambito di applicazione
Il presente Codice Etico si applica a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, partecipano alla vita associativa dello Sci Club, ed in particolare a:
- dirigenti;
- componenti dello staff tecnico;
- allenatori;
- atleti;
- genitori ed esercenti la responsabilità genitoriale;
- accompagnatori;
- collaboratori, volontari e partner esterni.
L'adesione all'Associazione comporta l'accettazione integrale del presente Codice e l'impegno al suo rispetto.
3. Impegni dell'Associazione
Lo Sci Club opera secondo criteri di trasparenza, correttezza e nel pieno rispetto della normativa vigente.
L'Associazione si impegna a:
- affidare gli atleti esclusivamente a personale qualificato e adeguatamente formato;
- garantire ambienti di allenamento e di gara sicuri;
- tutelare prioritariamente il benessere fisico, psicologico ed educativo degli atleti;
- modulare l'attività sportiva in funzione dell'età, del livello di maturazione e delle capacità individuali;
- promuovere una cultura sportiva improntata al rispetto reciproco e alla crescita personale.
4. Il ruolo dei dirigenti
I dirigenti rappresentano l'Associazione e sono tenuti a mantenere una condotta improntata ai più elevati principi di correttezza, imparzialità e integrità.
Essi hanno il compito di:
- garantire una gestione trasparente ed efficiente dell'Associazione;
- promuovere e diffondere i valori del presente Codice;
- vigilare sul rispetto delle sue disposizioni;
- adottare gli opportuni provvedimenti in caso di violazione;
- curarne il periodico aggiornamento.
5. Il ruolo dello staff tecnico
Gli allenatori e i tecnici svolgono innanzitutto una funzione educativa.
Essi devono:
- trasmettere agli atleti i valori dello sport indicati all'articolo 1;
- anteporre sempre la salute, la sicurezza e la crescita personale degli atleti al mero risultato agonistico;
- mantenere un comportamento corretto, equilibrato ed esemplare;
- rispettare le decisioni degli ufficiali di gara;
- contrastare qualsiasi comportamento antisportivo, offensivo o discriminatorio;
- gestire ogni conflitto con equilibrio, dialogo e spirito costruttivo;
- esercitare la propria funzione nel rispetto della dignità di ogni atleta.
6. Il ruolo degli atleti
Gli atleti sono chiamati a rispettare i principi contenuti nel presente Codice Etico e a rappresentare con correttezza l'Associazione.
Essi si impegnano a:
- competere dando il meglio delle proprie capacità nel rispetto delle regole con la massima lealta;
- rifiutare qualsiasi comportamento illecito o scorretto;
- mantenere sempre un linguaggio e un comportamento educati;
- rispettare allenatori, dirigenti, compagni di squadra, avversari, ufficiali di gara e ogni altra persona coinvolta nell'attività sportiva;
- utilizzare un abbigliamento decoroso e appropriato, indossando, nelle manifestazioni ufficiali, i colori sociali dell'Associazione.
7. Il ruolo dei genitori e degli accompagnatori
Le famiglie rappresentano una componente fondamentale del percorso educativo degli atleti e sono invitate a sostenere i ragazzi con equilibrio, incoraggiandoli senza esercitare pressioni eccessive legate esclusivamente ai risultati sportivi.
In particolare, genitori e accompagnatori si impegnano a:
- rispettare le decisioni tecniche degli allenatori, riservando eventuali confronti a momenti privati e in un clima di reciproco rispetto;
- rispettare le decisioni degli organi direttivi dell'Associazione, utilizzando esclusivamente i canali di dialogo previsti;
- mantenere un comportamento corretto durante allenamenti e competizioni, evitando contestazioni, offese o atteggiamenti antisportivi;
- applaudire le buone prestazioni di tutti gli atleti, compresi gli avversari;
- ricordare che lo sport giovanile ha come finalità primaria la crescita, il divertimento e la formazione della persona, e non la realizzazione delle aspettative degli adulti.
8. Sistema disciplinare
La violazione delle disposizioni del presente Codice Etico può comportare l'adozione di provvedimenti disciplinari proporzionati alla gravità dei fatti.
La potestà disciplinare compete al Consiglio Direttivo, salvo i casi nei quali il presente Codice attribuisce specifiche competenze agli allenatori.
Prima dell'adozione di qualsiasi provvedimento disciplinare, il soggetto competente è tenuto a:
- accertare i fatti;
- ascoltare, ove possibile, tutte le parti coinvolte;
- valutare ogni elemento utile alla decisione.
Il provvedimento adottato dovrà essere comunicato all'interessato con modalità idonee.
Tipologie di sanzioni
Le sanzioni disciplinari sono graduate in relazione alla gravità della violazione.
1. Richiamo verbale informale
È applicabile in caso di infrazioni lievi.
Può essere irrogato direttamente dagli allenatori nell'ambito della loro funzione educativa.
2. Richiamo ufficiale (verbale o scritto)
È applicabile in caso di reiterazione di comportamenti non conformi o di violazioni di modesta gravità.
Può essere disposto direttamente dagli allenatori.
3. Sospensione dall'attività sportiva
È prevista nei casi di gravi violazioni del presente Codice o di reiterazione di comportamenti già oggetto di richiamo.
Gli allenatori possono disporre esclusivamente la sospensione dalla partecipazione agli allenamenti per un massimo di tre giornate.
Ogni altra forma di sospensione, comprese quelle riguardanti gare, manifestazioni o periodi superiori a tre giornate, è di esclusiva competenza del Consiglio Direttivo.
4. Espulsione dall'Associazione
L'espulsione costituisce la sanzione più grave ed è applicabile esclusivamente dal Consiglio Direttivo nei casi di particolare gravità ovvero quando il comportamento risulti incompatibile con i principi e i valori fondamentali dell'Associazione.
9. Disposizioni finali
Il presente Codice Etico entra in vigore dalla data della sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo dello Sci Club.
Ogni socio, atleta, dirigente, tecnico, collaboratore, genitore o accompagnatore è tenuto a prenderne visione e ad osservarne le disposizioni.
L'Associazione si riserva di modificare o integrare il presente Codice ogniqualvolta ciò si renda necessario per garantire una migliore tutela dei propri valori e della propria attività istituzionale.
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