Compenso sportivo 2026: limiti, tassazione e come pagarlo correttamente

Soglie IRPEF e INPS aggiornate, rimborsi spese, tracciabilità, autocertificazioni e Certificazione Unica: tutto quello che serve alla tua ASD per non sbagliare.

Pagare un allenatore, un istruttore o un arbitro sembra semplice. In realtà, dietro ogni pagamento si nascondono regole precise su soglie IRPEF, contributi INPS, tracciabilità e adempimenti da sostituto d'imposta.

Sbagliare non significa solo un'irregolarità contabile: può costare sanzioni significative in caso di controllo dell'Ispettorato del Lavoro. Questa guida ha un taglio completamente operativo, con esempi pratici inclusi.

Gestione dei compensi sportivi in una ASD

Cos'è il compenso sportivo e chi può riceverlo

Il compenso sportivo è il corrispettivo riconosciuto ai lavoratori sportivi che operano in ambito dilettantistico tramite contratto di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) con ASD o SSD affiliate al CONI, al CIP o a enti di promozione sportiva riconosciuti.

Possono ricevere un compenso sportivo:

checkmark Allenatori, istruttori, preparatori atletici, direttori tecnici
checkmark Atleti dilettanti che svolgono attività per la società
checkmark Arbitri e giudici di gara
checkmark Collaboratori amministrativo-gestionali (segreteria, accoglienza, tesseramenti), con le stesse agevolazioni ma iter diverso
⚠️ Non rientrano in questa tipologia i liberi professionisti iscritti ad albi (commercialisti, avvocati, medici sportivi) e il personale di servizio (pulizie, manutenzione): per queste figure vanno usate forme contrattuali ordinarie.

Le soglie 2026: il sistema a tre fasce

Il regime fiscale e contributivo funziona su tre fasce cumulative calcolate su base annua, sommando tutti i compensi sportivi percepiti dall'anno da qualsiasi ASD o SSD.

Fascia Compenso annuo IRPEF INPS Gest. Separata
1ª fascia Fino a €5.000 Esente Esente
2ª fascia €5.001 – €15.000 Esente Dovuta sull'eccedenza*
3ª fascia Oltre €15.000 23% sull'eccedenza Dovuta sull'eccedenza*

*Fino al 31 dicembre 2027: l'imponibile contributivo sulla quota eccedente i €5.000 è ridotto del 50% (bonus transitorio). I contributi INPS si versano quindi solo sulla metà della somma eccedente la soglia.

Ripartizione INPS: 2/3 a carico dell'ASD, 1/3 trattenuto al collaboratore.
Ritenuta IRPEF oltre €15.000: 23% d'acconto applicata dall'ASD come sostituto d'imposta al momento del pagamento.

Come funziona in pratica

Tre esempi concreti per capire come applicare le soglie.

🟢 1ª fascia — €4.800/anno

ASD Pallavolo Cormano — istruttore Marco

Marco percepisce €4.800 nell'anno dalla sola ASD. Rientra interamente nella 1ª fascia: zero INPS, zero IRPEF, nessuna ritenuta da applicare.

L'ASD deve comunque fare il contratto scritto, comunicare sul RASD e rilasciare la Certificazione Unica entro ottobre 2026 (CU con soli redditi esenti).

🟡 2ª fascia — €9.000/anno

ASD Nuoto Rho — preparatrice Giulia

Giulia percepisce €9.000 nell'anno. Zero IRPEF (sotto i €15.000). INPS dovuta sull'eccedenza: €4.000 (= €9.000 − €5.000).

Con il bonus 50%, l'imponibile contributivo effettivo è €2.000. I contributi si calcolano su €2.000: 2/3 a carico dell'ASD, 1/3 trattenuto a Giulia.

🔴 3ª fascia — €18.000/anno

ASD Ginnastica Bergamo — direttore tecnico Luca

Luca percepisce €18.000. IRPEF al 23% solo sull'eccedenza rispetto a €15.000: su €3.000 = €690 di ritenuta.

INPS sull'eccedenza rispetto a €5.000 (€13.000), con imponibile ridotto al 50% = €6.500 effettivi. Le ritenute vanno versate tramite F24 entro il 16 del mese successivo.

Rimborsi spese e contabilità in una associazione sportiva dilettantistica

I rimborsi spese: regole e limiti da rispettare

Accanto al compenso, i collaboratori sportivi possono ricevere rimborsi spese. Esistono due modalità con conseguenze fiscali diverse.

Rimborso a piè di lista (analitico):

Il collaboratore presenta le ricevute delle spese effettivamente sostenute (viaggio, vitto, alloggio per trasferte fuori dal comune di residenza). Non concorre alla formazione del reddito e non entra nel conteggio delle soglie, purché le spese siano documentate e tracciabili.

Rimborso forfettario — limiti giornalieri:

checkmark €46,48/giorno per trasferte in Italia (vitto + alloggio)
checkmark €77,47/giorno per trasferte all'estero
checkmark Rimborso chilometrico entro le tariffe ACI per l'auto propria
⚠️ Dal 1° gennaio 2025 tutti i rimborsi spese ai collaboratori sportivi devono essere effettuati con strumenti di pagamento tracciabili (bonifico, carta, ecc.). I pagamenti in contanti non sono più ammessi.

Come pagare correttamente un compenso sportivo

Cinque passaggi obbligatori che ogni ASD deve rispettare.

1

Contratto scritto e comunicazione RASD

Prima di qualsiasi pagamento, assicurati di avere il contratto co.co.co. firmato e di aver comunicato l'avvio del rapporto sul RASD (o tramite UNILAV per i collaboratori amministrativo-gestionali).

2

Autocertificazione del collaboratore

Prima di ogni pagamento, raccogli un'autocertificazione firmata in cui il collaboratore dichiara l'ammontare dei compensi sportivi già percepiti nell'anno da altri committenti. È indispensabile per determinare la fascia corretta e applicare (o meno) le ritenute.

3

Calcolo delle ritenute

Sulla base dell'autocertificazione:

checkmark Totale cumulativo sotto €5.000: nessuna ritenuta
checkmark Tra €5.000 e €15.000: trattieni e versa l'INPS sulla quota eccedente
checkmark Oltre €15.000: applica anche la ritenuta IRPEF del 23% sull'ulteriore eccedenza
4

Pagamento tracciabile

Il compenso deve essere pagato con bonifico bancario, assegno o carta. Non è possibile pagare compensi sportivi in contanti, indipendentemente dall'importo.

5

Versamento ritenute tramite F24

Se hai applicato ritenute INPS o IRPEF, devi versarle tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. Il mancato versamento comporta una sanzione del 30% riducibile con il ravvedimento operoso (fino all'1,5% se si agisce entro 14 giorni).

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La Certificazione Unica (CU): obblighi dell'ASD

L'ASD come sostituto d'imposta è obbligata a rilasciare la CU a ogni collaboratore sportivo cui ha corrisposto compensi nell'anno precedente.

Tipo di CU Consegna al collaboratore Invio telematico AdE
CU con redditi soggetti a ritenuta (oltre soglia) Entro il 16 marzo 2026 Entro il 16 marzo 2026
CU con soli redditi esenti/non dichiarabili (sotto soglia) Entro il 16 marzo 2026 Entro il 31 ottobre 2026
⚠️ La sanzione per omessa trasmissione è di €100 per certificazione. Con 20 collaboratori, un ritardo può costare €2.000 di sanzioni automatiche.

Cosa cambia se il collaboratore ha più committenti

Quando il tuo istruttore collabora anche con un'altra ASD, le soglie si calcolano sommando tutti i compensi sportivi dell'anno.

Questo crea una responsabilità in capo all'ASD che eroga i compensi più tardivi: potrebbe trovarsi a dover applicare ritenute su compensi che, da soli, resterebbero sotto soglia.

Come proteggersi: chiedi sempre l'autocertificazione aggiornata al momento di ogni pagamento (o almeno a inizio anno e in corso d'anno). Se il collaboratore ha già superato le soglie con altri committenti, applica immediatamente le ritenute.

Responsabilità del collaboratore: se rilascia un'autocertificazione falsa, la responsabilità delle ritenute non versate ricade su di lui, non sull'ASD in buona fede.

Compensi ai volontari: niente confusione

I volontari sportivi operano gratuitamente e possono ricevere solo rimborsi spese documentati o un rimborso forfettario entro i limiti previsti dal DL Sport 71/2024. Il volontario non può ricevere un compenso: in quel caso si tratta di lavoro sportivo a tutti gli effetti e va regolarizzato con un co.co.co.

Domande frequenti

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